Sport e fisioterapia nella Malattia di Pompe

Spesso il primo sintomo della Malattia di Pompe è la debolezza dei muscoli utilizzati per camminare. È possibile che i bambini nel primo anno di età appaiano ipotonici o non siano in grado di sedere senza un sostegno.

Nell’età dei primi passi è possibile che i bambini comincino a camminare più tardi degli altri oppure che camminino “a papera” o zoppicando. Bambini e adulti possono avere difficoltà a camminare, ad alzarsi da una sedia, a salire le scale oppure a tenere l’equilibrio. Il movimento e la fisioterapia possono contribuire a mantenere il più possibile la forza muscolare. Queste terapie di supporto possono, inoltre, alleviare il dolore e la rigidità muscolare e aiutare i pazienti ad apprendere nuovi metodi per eseguire compiti difficili per le loro capacità.

Di seguito troverai maggiori informazioni su come la Malattia di Pompe influenzi i muscoli e su quali tipi di movimento e di fisioterapia possono offrire il massimo beneficio e scaricare la guida: Esercizi consigliati per la persona con Malattia di Pompe.

In che modo la Malattia di Pompe influenza i muscoli e la capacità di camminare

Il difetto genetico che causa la Malattia di Pompe impedisce al corpo di scomporre il glicogeno, una forma di zucchero che in parte deve essere metabolizzata nelle cellule muscolari. Di conseguenza, una quantità eccessiva di glicogeno si deposita nelle cellule. Questo eccessivo accumulo di glicogeno indebolisce i muscoli di tutto il corpo che presiedono all’equilibrio e alla mobilità o alla libertà di movimento. Alcune parti del corpo possono essere più colpite di altre.

Nella Malattia di Pompe ad insorgenza infantile è presente una profonda debolezza muscolare a livello di gambe e anche, ma anche del tronco e dei muscoli utilizzati per la respirazione. I bambini nel primo anno di età hanno raramente la forza di stare seduti senza aiuto.

Nella Malattia di Pompe ad insorgenza tardiva la debolezza muscolare interessa la parte inferiore del corpo (gambe, anche, pelvi e spina dorsale), la parte superiore del corpo (collo, spalle e parte superiore delle braccia) ed i muscoli utilizzati per la respirazione. Per questo motivo i bambini e gli adulti con la Malattia di Pompe ad insorgenza tardiva hanno difficoltà a camminare o camminano “a papera” oppure zoppicando.

La crescente debolezza muscolare può provocare:

  • scoliosi (curvatura della colonna vertebrale),
  • contratture (rigidità muscolare),
  • dolore alla parte bassa della schiena,
  • dolore muscolare,
  • affaticamento,
  • problemi respiratori che limitano ulteriormente la mobilità.

Sebbene alcune persone con la Malattia di Pompe possano ricorrere prima o poi ad una sedia a rotelle, una giusta “dose” di corretto movimento e la fisioterapia possono contribuire a mantenere la mobilità il più a lungo possibile.

Che cosa sono le contratture

Man mano che i muscoli si indeboliscono e vengono utilizzati meno, diventano tesi e rigidi. A volte diventano talmente rigidi da non potersi muovere. Ciò provoca un blocco dei muscoli (o delle articolazioni e dei tendini che collegano le ossa) in una posizione, dando origine ad una contrattura. Se le contratture si sviluppano nelle parti del corpo che sostengono il peso, come le gambe, le caviglie o le ginocchia, può risultare difficile stare in posizione eretta, camminare o mantenersi in equilibrio. Il modo migliore per impedire la formazione di contratture è mantenere i muscoli distesi e in movimento.

In che modo il movimento quotidiano può aiutare chi soffre della Malattia di Pompe

L’esercizio fisico può apportare molti vantaggi alle persone affette dalla Malattia di Pompe, come:

  • alleviare i dolori e i malesseri muscolari,
  • ridurre la rigidità,
  • aumentare la flessibilità e la mobilità.


Può inoltre aiutare a rimanere attivi a lungo, ad avere più energia e a migliorare la propria salute fisica e mentale.

Quando si esegue un movimento sbagliato oppure si esagera nell’esercizio si potrebbe danneggiare i muscoli e causare un maggior senso di stanchezza. Accertarsi quindi di elaborare insieme al proprio medico e fisioterapista un programma di allenamento che sia commisurato alle proprie capacità. Per la maggior parte dei pazienti con la Malattia di Pompe ciò significa tenere allenati i muscoli, ma interrompere l’allenamento prima di raggiungere il limite delle proprie capacità.

Alcuni semplici test, chiamati test di tolleranza al movimento, possono aiutare a capire quanto esercizio è possibile fare senza sovraccaricare il cuore o i muscoli. Questi test misurano la frequenza cardiaca e la quantità di ossigeno assorbita su un tapis roulant oppure su una cyclette. Il programma di allenamento personale deve essere monitorato dal proprio medico o fisioterapista e deve essere adattato al progressivo aumento della debolezza muscolare.

Che tipo di esercizio è ideale per chi ha la Malattia di Pompe

L’esercizio fisico deve essere adattato alle esigenze e alle capacità di ogni persona. Numerosi medici e persone affette dalla Malattia di Pompe hanno riscontrato che alcuni tipi di esercizio offrono migliori risultati di altri e, inoltre, hanno meno probabilità di causare danni muscolari. Fra questi si citano:

  • Moderati esercizi aerobici, come camminare, nuotare, andare in bicicletta o utilizzare macchine per fitness, quali tapis roulant, cyclette, trainer muscolari per braccia e gambe.
  • Leggeri movimenti di potenziamento, come il metodo Pilates, esercizi a corpo libero guidati che migliorano il tono muscolare, la flessibilità, l’equilibrio e la postura distendendo dolcemente i muscoli rispetto al peso del corpo.
  • Allenamento alla flessibilità, come esercizi eseguiti in piscina che aiutano a distendere i muscoli rigidi e ad aumentare il raggio di movimento utilizzando l’acqua come supporto e mezzo di resistenza. Raccomandazione per chi utilizza ventilatori: consultare il proprio medico prima di provare questo tipo di allenamento, poiché la pressione dell’acqua può rendere più difficoltosa la respirazione.

Potrebbe essere necessario adattare il programma di allenamento personale con il progredire della malattia e il crescente indebolimento dei muscoli oppure quando si manifestano problemi respiratori, scoliosi o contratture. Gli esperti consigliano alle persone con Malattia di Pompe di astenersi dal sollevare pesi eccessivi o dal praticare intensi esercizi aerobici che danneggiano i muscoli perché li sottopongono ad eccessivo sforzo. Per essere certi di allenarsi in completa sicurezza e di ottenere il massimo vantaggio dal proprio programma di fitness, attenersi sempre alle raccomandazioni della propria equipe sanitaria.

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