Complicanze ossee e alterazioni del midollo osseo

Chi presenta la Malattia di Gaucher riporta spesso un coinvolgimento scheletrico, che può associarsi a dolore intenso e interferire con la mobilità. Anche il midollo osseo è spesso coinvolto, perché tra le principali sedi di accumulo delle cellule di Gaucher.

Complicanze ossee

Le complicanze ossee della Malattia di Gaucher rappresentano probabilmente uno degli aspetti più invalidanti. Si può verificare un'ampia gamma di sintomi, dal dolore osseo alla facile tendenza alle fratture, dai deficit di mineralizzazione all'osteosclerosi. In circa il 20% dei casi si verifica mobilità ridotta, il che comporta evidenti ripercussioni sulla qualità della vita.

    Nella Malattia di Gaucher confluiscono due complicanze importanti, entrambe implicate nel metabolismo osseo: da un lato un'alterazione nell'assimilazione del calcio e della vitamina D, dall’altro un aumento del riassorbimento osseo a discapito dell'ossificazione. Circa l'80% delle persone con Malattia di Gaucher presenta un difetto di rimodellamento osseo. Le sedi maggiormente colpite sono l'omero, il femore distale e la tibia prossimale.

    Anche l'osteopenia (impoverimento della massa ossea), localizzata o generalizzata, è una complicanza relativamente comune e comporta fragilità ossea. Tra i sintomi della Malattia di Gaucher, figura inoltre l'osteoporosi la cui localizzazione, a differenza dell'osteoporosi caratteristica dell'anziano, non è quasi mai diffusa. Se, in un primo momento, l’osteopenia può essere asintomatica, nel corso del tempo può condurre a fratture. A tal proposito, sono soprattutto le fratture vertebrali quelle più ricorrenti. Queste possono essere spontanee o da compressione, pertanto possono manifestarsi anche in assenza di sollecitazioni o a seguito di traumi molto lievi.

    Un'altra complicanza è l'osteonecrosi (o necrosi avascolare): parte dell'osso muore per ischemia dei vasi sanguigni (diminuzione o interruzione dell'apporto di sangue). Spesso esordisce con dolori localizzati o con vere e proprie crisi ossee (episodi di dolore estremamente intenso, accompagnati da febbre alta, sudorazione abbondante e infiammazione acuta) e interessa soprattutto le ossa sottoposte a carico, come il calcagno, il femore e la tibia. L'osteonecrosi è generalmente asintomatica, ma può anche essere fonte di forti crisi dolorose, soprattutto quando coinvolge l'osso subcondrale (lo strato osseo sottostante la cartilagine).

    L'osteosclerosi è lo step successivo all'osteonecrosi. Consiste in un progressivo ispessimento dell'osso, che perde la sua elasticità ed è quindi maggiormente esposto al rischio di fratture.

Alterazioni del midollo osseo

Le alterazioni del midollo osseo nella Malattia di Gaucher determinano complicanze ematologiche e scheletriche, spesso progressive e debilitanti. Tra le principali conseguenze rientrano i disturbi della mobilità e il dolore intenso, due fattori che possono influenzare negativamente la qualità di vita. Studiare le alterazioni del midollo osseo, attraverso gli strumenti di indagine attualmente disponibili, è fondamentale: solo così è possibile intraprendere prontamente un corretto piano terapeutico e, di conseguenza, ridurre il coinvolgimento scheletrico nel corso della malattia.

    Oltre a fegato e milza, la sede tipica delle cellule di Gaucher è il midollo osseo. L'infiltrazione inizia a livello della colonna vertebrale, per diffondersi successivamente nel bacino e agli arti inferiori. Le cellule di Gaucher nel midollo osseo non provocano direttamente la degradazione dell'osso, ma alterano le normali funzioni degli osteoblasti e degli osteoclasti, deputati alla regolazione dell'ossificazione e del riassorbimento. Ne conseguono alterazioni vascolari e un aumento della pressione midollare, che possono sfociare in importanti complicazioni ossee.

    Le principali complicanze includono:

    • Difetti di tubulizzazione delle ossa lunghe con alterazioni del rimodellamento;
    • Osteopenia localizzata o generalizzata, a carico sia dell'osso trabecolare che corticale;
    • Osteolisi (distruzione parziale o completa dell'osso);
    • Osteonecrosi o necrosi avascolare;
    • Osteosclerosi, spesso associata a infarto osseo;
    • Crisi ossee, generalmente a carico delle ossa lunghe;
    • Fratture patologiche, spontanee o da compressione.

    Per definire l'interessamento del midollo osseo, le metodiche più comunemente utilizzate sono la radiografia convenzionale (poco costosa, ma meno sensibile) e la risonanza magnetica nucleare (più precisa e accurata, fornisce immagini coronali, sagittali e trasversali).

    In una fase iniziale, il coinvolgimento del midollo osseo può essere asintomatico. Nel tempo, tuttavia, possono manifestarsi diversi sintomi:

    • Dolore osseo, acuto o cronico;
    • Mobilità ridotta;
    • Deformità scheletriche: tipica della Malattia di Gaucher è la deformità a fiasca di Erlenmeyer (ovvero il rimodellamento della parte distale del femore), presente in oltre il 60% dei pazienti;
    • Fragilità ossea e fratture spontanee, a fronte di uno stimolo minimo o del tutto assente.

    L'entità del coinvolgimento scheletrico può variare notevolmente da un paziente all'altro. Va inoltre ricordato che all'infiltrazione delle cellule di Gaucher nel midollo osseo possono ricollegarsi anche manifestazioni ematologiche, in particolare anemia, leucopenia (riduzione dei globuli bianchi) e trombocitopenia (carenza di piastrine). A questo quadro clinico possono associarsi stanchezza e astenia.


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